Maglie della Rugby League: la loro storia e il loro design

Le maglie della Rugby League sono cambiate notevolmente da quando lo sport è stato introdotto per la prima volta nel 1895. In passato le maglie a maniche lunghe erano indossate in cotone che diventava molto pesante quando bagnato ed erano tradizionalmente progettate con una forma a V o una stampa su di esse per distinguerle dalla loro Rugby Union controparti.

Oggi le maglie della Rugby League sono realizzate con materiali sintetici come il poliestere. Questo li rende molto più leggeri e meno assorbenti, il che significa che non diventeranno pesanti quando sono bagnati. Le maglie della Rugby League oggi sono anche molto aderenti e scivolose grazie al loro materiale sintetico. Questo per renderli meno facili da afferrare, rendendo più facile per i giocatori rompere i contrasti.

La Rugby League è spesso considerata più uno sport della classe operaia. Giocato in oltre 30 paesi, è giocato solo professionalmente nel Regno Unito, Francia, Australia e Nuova Zelanda. Questo è in qualche modo ironico poiché, sebbene altri paesi abbiano lo sport a livello semi-professionale, lo sport è instradato nella sua indennità del gioco professionistico.

Dopo la prima divergenza dei codici calcistici è stata costituita la Rugby Football Union. Questa organizzazione aveva una politica amatoriale molto forte che non consentiva ai giocatori di essere compensati per il tempo libero dal lavoro durante il gioco o l’allenamento e non consentiva anche l’addebito delle quote d’ingresso alle partite.

Ciò ha portato alla formazione della Northern Rugby Football Union poiché molte delle squadre del nord erano composte da persone della classe operaia che non potevano permettersi di prendersi una pausa dal lavoro per giocare. Successivamente è stata costituita la Northern Rugby Football League con le regole di gioco che erano una modifica di quelle della Northern Rugby Football League.

In sintesi, le maglie della Rugby League di oggi sono diverse dalle loro controparti storiche come lo è il gioco.

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *